11
giu
11

Crossing the border

Sono felice, sono immensamente felice.

Sono anche stata a Recanati, ma della casa del mio migliore amico parlerò più avanti, in un nuovo post degno di tale argomento, perchè ora la mia mente è tutta presa da un altro pensiero. Un pensiero felice, felice, felice.

Tra un mese sarò nella terra dei miei sogni, e tutto il resto (questa triste città, questa gente, queste giornate, tutto) rimarrà qua, ma non è solo questo. La vita sta cominciando a cambiare, si è aperta una nuova porta, e c’è una nuova strada. Meravigliosa.
E per tre giorni sarò a quel festival tanto sognato, gratis, in qualità di giornalista.
Sì, è tutto diverso, tutto nuovo, tutto sta cambiando, sono felice. Questa monotona quotidianità spazzata via. E non mi importa di quello che sarà dopo, intando potrò vivere. Su una nuova strada.

Non riesco a crederci.

“…I’ve been drowning in sorrow
Chasing tomorrow,
Running away

Now I’m crossing the border…”

E non mi importa se non sarà come mi aspetto, so che sarò felice, che sarà tutto diverso.

“For the first time
LIFE is gonna turn around
I’m telling you
You will like it, I know…”

E questa città, questa gente vuota rimarrà indietro. E io sarò lontano, e riderò. Riderò, riderò.
Niente di tutto quello che occupa le mie giornate ora, niente. Sarà tutto lontano.

E se non sarò felice allora, lo sono adesso.

Lasciatemi affogare in questa sensazione.

18
mag
11

Alla luna…

Adoro la luna… E’ semplicemente meravigliosa. Questa sera è magnifica, come lo era anche ieri sera.
Quando la vedo, tutto dentro di me si calma. Quel vortice che fa andare avanti questa faticosa vita si ferma, e tutto è sereno, candido, circondato dal blu. Un blu intenso, senza nuvole.
E sento quello che sentivano i grandi poeti del passato. Quello che sentiva lui.
E sento che non c’è nulla di cui preoccuparsi.
E ricordo di averti sempre amato, candida luna.

…Ma nebuloso e tremulo dal pianto
che mi sorgea sul ciglio, alle mie luci
il tuo volto apparia, che travagliosa
era mia vita: ed è, né cangia stile,
o mia diletta luna. E pur mi giova
la ricordanza…

E ancora oggi tu brilli lassù, coprendo tutto di un finissimo velo incantato…

Che fai tu, luna, in ciel? dimmi, che fai,
Silenziosa luna?

E anche quando tutto sembra cadere a pezzi ti cerco… e tu sei ancora lì.

Ancor non sei tu paga
Di riandare i sempiterni calli?
Ancor non prendi a schivo, ancor sei vaga
Di mirar queste valli?

Quando, però, volgo lo sguardo lontano da te, perchè ti coprono questi muri soffocanti, tutto ritorna.
Vecchierel bianco, infermo…
No, mi fermo, questi versi sono troppo dolorosi.

E la speranza non muore, anche se spesso è debole, molto debole.
Ma forse questa strada mi condurrà da qualche parte. Forse.

E voglio partire, andarmene da questa città… Basteranno quei 6 mesi? Poi che farò?
Non importa, intanto so che partirò. Non voglio restare qui. Non voglio rimanere in gabbia.
Voglio volare. Volare. Vivere, ecco cosa voglio fare. Voglio vivere.

Cercheranno di spezzarti le ali, in qualunque modo.
E se non saranno le persone sarà il destino.
Chiunque cercherà di fermarti.
Una battaglia sanguinosa.
E tu devi correre. Avere forza. Resistere.

Io voglio vivere davvero.
Non voglio esistere e basta.
Voglio vivere.

17
apr
11

Life is made of broken dreams

…io ho un sogno.

Io avevo tanti sogni. Troppi.

I walk this empty street on the Boulevard of Broken Dreams…

Già, quanti ricordi.

You will always fail.

Perchè?

Sto cercando di dimenticare quello che Giacomo Leopardi mi ha insegnato.

Sto cercando di seppellire la verità sotto un velo spesso.

Sto facendo quello che ho sempre disprezzato.

Mi sto nutrendo di illusioni.

Vivrò abbastanza per vivere un sogno?

In the end I will find some peace inside…

Davvero?

I’ll spread my wings…

Mi sto nutrendo di illusioni.

Troverò quello che cerco in quella terra?

Siamo nella cruda, orribile realtà, non in un sogno.

Non c’è una Terra di Mezzo.

Io ho tanti sogni.

Io vorrei tante cose.

Troppe. Egoista.

Vorrei solo far vedere che io valgo.

E’ troppo difficile.

Fight.

Sono troppo stanca per combattere.

Carry on, you’re almost here.

Dove?

Dura tutto un attimo e poi svanisce.

E poi vorresti qualcosa in più.

E poi vorresti essere qualcuno.

E poi vorresti essere in un altro mondo, diverso da questo.

The veil of my dreams deceived all I have seen…

Tutto questo non ha senso.

Carry on.

27
mar
11

Eternal land

Hän katsoi maan reunalta tähteä putoavaa
Nyt kauniit kasvot neitosen peittää karu maa
Jokaisen täytyy katsoa silmiin totuuden
Sillä aika ompi voittoisa, mut’ tämä maa on ikuinen.

(He gazed a falling star from the edge of the world
Now the face of the maiden is covered in rough land
Everyone has to look in the eyes of the truth
Because time is victorious, but this land is eternal.)

Lai Lai Hei – Ensiferum

 

26
mar
11

Storm

Sono le una di notte passate di un venerdì (anzi, ormai sabato) di marzo.
Da quanto tempo era che non scrivevo in questo blog? L’ho riaperto oggi per caso… e ho avuto nostalgia.
Ma so perfettamente perchè non ho più scritto niente.
Perchè non riesco a descrivere a parole quello che ho dentro. E’ sempre stato così, quando riesco a scrivere qualcosa, non è mai tutto.
A Firenze non ho resistito e ho comprato un diario dalle pagine bianche e la copertina in pelle molto bella. Non so, mi piaceva. Pensavo a quante cose avrei potuto scrivere lì dentro. Poi ho cercato di trasformare in parole tutte le sensazioni del mio ultimo soggiorno a Firenze (unica città che adoro in questo paese che detesto), ma ne è uscito una specie di resoconto di viaggio con qualche punta di sentimento, ma niente di che. E poi nient’altro.
E sì che in questo periodo c’è una tormenta dentro di me, un fuoco che vuole divampare, una tempesta rinchiusa in quest’anima, che brucia di desiderio, che brama una e una sola meta. Ancora tre mesi e qualcosa e poi sarò a casa. Non ci sarà da pensare più a niente, solo a imparare una lingua che adoro e sentirmi libera. Ma sarà davvero così? Io lo spero. Helsinki aspettami, ancora pochi mesi e sarò da te. Un’estate intera nella terra di Kaleva, la mia Terra di Mezzo, il mio paradiso.
Ma il tempo non passa mai quando dovrebbe.

“There’s a storm in his heart
and a fire burns his soul
but the wanderer’s part is to ride alone.”

(Wanderer – Ensiferum)

18
apr
10

I wonder…

“…I wonder who we are now, what we’re supposed to do
Each day only shadows comfort me and you
Each day we let it pass and then we die
As dust fall from heavens fire.”

No Greater Sorrow – Draconian
15
apr
10

Oh natio borgo selvaggio.

“…E che pensieri immensi,
Che dolci sogni mi spirò la vista
Di quel lontano mar, quei monti azzurri,
Che di qua scopro, e che varcare un giorno
Io mi pensava, arcani mondi, arcana
Felicità fingendo al viver mio!

Ignaro del mio fato, e quante volte
Questa mia vita dolorosa e nuda
Volentier con la morte avrei cangiato.

Né mi diceva il cor che l’età verde
Sarei dannato a consumare in questo
Natio borgo selvaggio, intra una gente
Zotica, vil
…”

“…ed aspro a forza
Tra lo stuol de’ malevoli divengo:
Qui di pietà mi spoglio e di virtudi,
E sprezzator degli uomini mi rendo,
Per la greggia ch’ho appresso: e intanto vola
Il caro tempo giovanil
; più caro
Che la fama e l’allor, più che la pura
Luce del giorno, e lo spirar…”


“Le Ricordanze”
Giacomo Leopardi

20
mar
10

“slaying the dreamer” – nightwish

I’m a priest for the poorest sacrifice
I’m but a raft in a sea of sorrow, sorrow and greed
You bathed in my wine
Drank from my cup, mocked my rhyme
Your slit tongues licked my aching wounds

Put a stake! Through my heart
And drag me into sunlight
So awake! For your greed
As you’re slaying the dreamer

Swansong for the Wish of Night
God it hurts, give a name to the pain
Our primrose path to hell is growing weed

Put a stake! Through my heart
And drag me into sunlight
So awake! For your greed
As you’re slaying the dreamer

Blame me, it’s me
Coward, a good-for-nothing scapegoat
Dumb kid, living a dream
Romantic only on paper

Tell me why! You took all that was mine!
Stay as you lay – don’t lead me astray!

Wake up! Mow the weed!
You’d be nothing without me!
Take my life if you have heart, heart to die!

You bastards tainted my tool
Raped my words, played me a fool
Gather your precious glitter and leave me be!

THE GREAT ONES ARE ALL DEAD

AND I’M TIRED TOO

I, truly, hate, you, all!

19
feb
10

Jacopo Ortis

“…E la speranza? – Che monta? conosco io forse l’avvenire per fidargli i miei giorni? Ahi che appunto questa fatale ignoranza accarezza le nostre passioni, ed alimenta l’umana infelicità.
Il tempo vola; e col tempo ho perduto nel dolore quella parte di vita che due mesi addietro lusingavasi di conforto. Questa piaga invecchiata è ormai divenuta natura: io la sento nel mio cuore, nel mio cervello, in tutto me stesso; gronda sangue, e sospira come se fosse aperta di fresco. – Or basta, Teresa, basta: non ti par di vedere in me un infermo strascinato a lenti passi alla tomba fra la disperazione e i tormenti, e non sa prevenire con un sol colpo gli strazj del suo destino inevitabile?
Tento la punta di questo pugnale: io lo stringo, e sorrido: qui; in mezzo a questo cuor palpitante – e sarà tutto compiuto.”

“La mattina, Michele dopo aver bussato e chiamato un pezzo alla porta, sconficcò il chiavistello; e non udendosi rispondere nella prima camera, s’innoltrò perplesso; e al chiarore della lucerna che ardeva tuttavia, gli si affacciò Jacopo agonizzante nel proprio sangue.”

(Ultime lettere di Jacopo Ortis – Ugo Foscolo)

“Bared on your tomb
I’m a prayer for your loneliness
And would you ever soon
Come above onto me?

Six feet deep is the incision
In my heart, that barless prison”

(Nymphetamine – Cradle of Filth)


16
feb
10

“…come with me to the firelands…”




"Malinconia, Ninfa gentile, la vita mia consacro a te..." (I. Pindemonte)

my heroes

Giacomo Leopardi

J. R. R. Tolkien

Caspar David Friedrich

 

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