Adoro la luna… E’ semplicemente meravigliosa. Questa sera è magnifica, come lo era anche ieri sera.
Quando la vedo, tutto dentro di me si calma. Quel vortice che fa andare avanti questa faticosa vita si ferma, e tutto è sereno, candido, circondato dal blu. Un blu intenso, senza nuvole.
E sento quello che sentivano i grandi poeti del passato. Quello che sentiva lui.
E sento che non c’è nulla di cui preoccuparsi.
E ricordo di averti sempre amato, candida luna.
…Ma nebuloso e tremulo dal pianto
che mi sorgea sul ciglio, alle mie luci
il tuo volto apparia, che travagliosa
era mia vita: ed è, né cangia stile,
o mia diletta luna. E pur mi giova
la ricordanza…
E ancora oggi tu brilli lassù, coprendo tutto di un finissimo velo incantato…
Che fai tu, luna, in ciel? dimmi, che fai,
Silenziosa luna?
E anche quando tutto sembra cadere a pezzi ti cerco… e tu sei ancora lì.
Ancor non sei tu paga
Di riandare i sempiterni calli?
Ancor non prendi a schivo, ancor sei vaga
Di mirar queste valli?
Quando, però, volgo lo sguardo lontano da te, perchè ti coprono questi muri soffocanti, tutto ritorna.
Vecchierel bianco, infermo…
No, mi fermo, questi versi sono troppo dolorosi.
E la speranza non muore, anche se spesso è debole, molto debole.
Ma forse questa strada mi condurrà da qualche parte. Forse.
E voglio partire, andarmene da questa città… Basteranno quei 6 mesi? Poi che farò?
Non importa, intanto so che partirò. Non voglio restare qui. Non voglio rimanere in gabbia.
Voglio volare. Volare. Vivere, ecco cosa voglio fare. Voglio vivere.
Cercheranno di spezzarti le ali, in qualunque modo.
E se non saranno le persone sarà il destino.
Chiunque cercherà di fermarti.
Una battaglia sanguinosa.
E tu devi correre. Avere forza. Resistere.
Io voglio vivere davvero.
Non voglio esistere e basta.
Voglio vivere.




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